Ruolo della dissincronia del ventricolo destro nella valutazione della risposta terapeutica di pazienti con ipertensione arteriosa polmonare.

Anno
2017
Proponente Roberto Badagliacca - Professore Associato
Sottosettore ERC del proponente del progetto
Componenti gruppo di ricerca
Componente Categoria
Susanna Sciomer Componenti il gruppo di ricerca
Carmine Dario Vizza Componenti il gruppo di ricerca
Abstract

L'ipertensione arteriosa polmonare (IAP) è caratterizzata da un progressivo aumento delle resistenze vascolari polmonari con conseguente insufficienza del ventricolo destro (VD).
Tutti i fattori prognostici nell'IAP sono legati alla capacità funzionale del VD: classe WHO, distanza al test della marcia, portata cardiaca, pressione atriale destra, indici di funzione sistolica VD.
Il sovraccarico pressorio del VD influisce sulla motilità regionale delle fibre longitudinali, modificandone il pattern di contrazione misurabile attraverso il calcolo della dissincronia. L'ecocardiografia 2D Speckle Tracking permette la misurazione del grado di dissincronia. Tali misurazioni vengono effettuate utilizzando un apparecchio già disponibile presso il Centro (Vivid S6, GE) mediante una workstation dedicata (EchoPac 6.1, GE). Risulterebbe importante poter valutare la dissincronia utilizzando una workstation EchoPac GE aggiornata con un software specifico per il VD, rispetto alla versione precedente studiata per il ventricolo sinistro e adattata al VD. Ciò consentirebbe una misurazione più precisa con minore variabilità inter-osservatore.
Il nostro Centro è il primo ad aver dimostrato il ruolo prognostico negativo della presenza di dissincronia VD al momento della diagnosi di IAP, indipendentemente dalla presenza di altri indici prognostici.
Lo scopo del progetto di ricerca è di valutare le variazioni di dissincronia VD dopo 12 mesi di terapia, valutandone il ruolo prognostico nei 12 mesi successivi. Si prevede di arruolare 100 pazienti con IAP in 12 mesi. Tali informazioni aiuterebbero il clinico nell'ottimizzazione terapeutica in corso di follow-up, permettendo di riservare i farmaci più potenti, che richiedono un'infusione continua attraverso una pompa portatile, ai pazienti a rischio maggiore. La scelta di ulteriori terapie specifiche nel corso del follow-up è un punto critico nella valutazione dei pazienti, non ancora chiarito dalle attuali lineeguida.

ERC
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