La ceramica a vernice nera di Pompei: imitazione o produzione originale?
Il progetto di ricerca ha come obiettivo la caratterizzazione minero-petrografica e chimica del corpo ceramico e del rivestimento delle ceramiche a vernice nera (III-I a.C.), portate alla luce durante i recenti scavi del sito archeologico di Pompei. Si tratta di ceramica fine da mensa, caratterizzata da un rivestimento di colore nero, prodotto ad imitazione della produzione a vernice nera di Neapolis. La caratterizzazione di questa particolare produzione ceramica sarà ottenuta applicando un approccio multi-analitico che include la microscopia ottica in sezione sottile (MO), la spettroscopia infrarossa in trasformata di Fourier (FTIR), la spettroscopia micro-Raman, la microscopia elettronica a scansione con microanalisi (SEM-EDS), l'analisi mediante microsonda elettronica (EMPA) e la diffrattometria a raggi X (XRPD). I risultati permetteranno di ricostruire natura e provenienza delle materie prime e definire gli aspetti tecnologici di produzione. In particolare, la caratterizzazione della vernice nera sarà il focus principale del progetto e il confronto con materiali ceramici provenienti da Neapolis permetterà di ricostruire l'evoluzione delle tecniche di produzione e investigare per quali ragioni sono state modificate nel tempo, accrescendo la conoscenza storico-culturale dell'area in studio. Lo studio si focalizzerà sulla identificazione delle fasi minerali e amorfe costituenti il corpo ceramico e il rivestimento in modo di poter definire i processi di reazione che in cottura hanno portato al risultato finale. Inoltre, le analisi con diffrattometro dotato di camera riscaldante permetteranno di monitorare l'evoluzione del processo di cottura. Infine, le analisi chimiche quantitative e la loro elaborazione mediante Analisi per Componenti Principali (PCA) permetteranno di identificare la provenienza dei materiali sfruttati nella produzione. I risultati saranno utilizzati per simulare in laboratorio la produzione e fornire un supporto didattico al parco archeologico.