Storia dello Stato italiano nelle fonti simboliche, iconografiche, fotografiche, audiovisive e digitali. Strumenti per una nuova didattica nella storia delle istituzioni.
Il progetto intende porre in evidenza come, sin dagli anni del Risorgimento, si sia formata una "immagine dello Stato" (e più in generale delle istituzioni che ne fecero parte), sia attraverso i simboli (il primo dei quali fu il tricolore nazionale), sia attraverso le figure carismatiche del potere statuale riprodotte per immagine (il re, Garibaldi, Cavour), sia infine attraverso i monumenti marmorei che occuparono ogni piazza d'Italia.
A questa prima stagione ne seguì una seconda, tra fine Ottocento e Grande Guerra, di consolidamento. La Guerra mondiale rinforzò enormemente e diffuse questa immagine, arricchendola di nuove connotazioni. Il fascismo costruì su di essa una sua complessa simbologia dello Stato. Il dopoguerra repubblicano raccolse quell'eredità, depurandola (ma solo in parte) dei suoi aspetti autoritari e la fuse col mito della Repubblica democratica forgiata nella guerra partigiana. Convissero nel dopoguerra diverse immagini dello Stato, ognuna appartenente a una tradizione di partito ("lo Stato dei partiti"). La fotografia, il cinema, la radio, più tardi la televisione affiancarono le più remote rappresentazioni della pittura (la ritrattistica, ad esempio) e della scultura (i monumenti), nonché quelle dell'architettura (i palazzi dello Stato, tipici quelli delle prefetture, eretti spesso ex novo nei capoluoghi di provincia).
Lo studio di questa rappresentazione (meglio: auto-rappresentazione) dello Stato costituisce lo scopo della ricerca che qui si propone. Studio delle sue forme espressive, via via aggiornate nel tempo; dei suoi contenuti (una base tradizionale, un¿altra aggiornata nelle varie epoche); della percezione che di essa ebbe l'opinione pubblica, cioè, in primo luogo, i cittadini, destinatari di quell'immagine-messaggio.
I materiali da analizzare saranno tratti da banche-dati e raccolte esistenti, delle quali, a loro volta, si redigerà un accurato catalogo.