MODERNIZZAZIONE INDIVIDUALE, ETICA E RELIGIOSITÀ
Con il termine modernizzzazione individuale si designa la dimensione microsociologica del processo di trasformazione delle strutture sociali, generalmente descritto guardando al fenomeno della urbanizzazione, a quello della diffusione dei sistemi di comunicazione e di istruzione di massa, a quello del consolidarsi dei settori economici del terziario e del secondario. Il postulato di tale accostamento dimensionale confida sugli estremi di un isomorfismo tra i cambiamenti macro e quelli inerenti alle caratteristiche di una personalità di base, in assenza della quale quei cambiamenti non sarebbero operanti o si rivelerebbero semplicemente implausibili. Gerry Lenski, a partire dagli Anni cinquanta, ha posto esemplarmente tale problema di 'corrispondenza' elaborando gli estremi di un evoluzionismo ecologico in cui lo stesso livello di sviluppo delle tecniche di produzione, comunicazione e trasporto materiale, confida su nessi di adeguatezza con il sistema economico-politico, quali condizioni di possibilità di quel livello di sviluppo, senza che da ciò rimangano peraltro escluse altre sfere dell'esistenza, appartenenti all'ambito della cultura materiale e a quello della cultura non materiale. Pertanto, la modernizzazione individuale non è interpretabile in chiave di emergenza anomica (romanticismo sociologico), quanto piuttosto, di un orientamento ambivalente che contempera il bisogno di innovazione con quello di conservazione. Ambivalenza, tanto più marcata in quanto uno dei due estremi venga esasperato da influenze esterne che ne accentuano la preminenza sull'altro, sollecitando così, per questa intrinseca asimmetria dei due estremi, il recupero di forza di quello che viene a trovarsi in posizione di 'ritardo'. Questa tematizzazione, che si deve in larga misura alla critica del modello evoluzionista lineare, da parte di John Gusfield, è l'ipotesi che guida l'indagine su giovani di diverse religioni al riguardo del loro modo di intendere religiosità e libertà.