Ri-pensare con i sensi. L'identità dei nuovi materiali coltivati tramite l'azione di batteri e microorganismi.
La cultura degli ultimi secoli può essere definita come cultura della quantità, caratterizzata da riduzione dei costi, aumento della produzione, accelerazione del ciclo di vita dei prodotti e moltiplicazione delle forme. Ciò che ne è emerso è un "mondo di plastica", dove proliferano prodotti economicamente e funzionalmente vantaggiosi, che è però allo stesso tempo un mondo di prodotti effimeri e privi di spessore culturale. Con la crisi del modello dello sviluppo illimitato, questo mondo "quantitativo" si è trovato a confronto con i suoi stessi limiti, i limiti fisici dell'ambiente naturale e i limiti semiotici dell'ambiente immateriale dei flussi di informazione. Parallelamente, negli ultimi decenni, il ruolo dei materiali nel design ha attraversato una significativa trasformazione, partendo come entità date a monte del progetto, e divenendo essi stessi qualcosa da progettare. L'invenzione può quindi nascere tanto dalla qualità dell'idea, quanto dalle qualità intrinseche del materiale, in una convergenza tra design e scienza dei materiali che dà vita ad un processo dinamico di innovazione socio-tecnologica.
In un mondo caratterizzato da una materialità sempre più ingombrante, la sfida del design è quella di ripensare la cultura materiale, ed estendere la condizione di equilibrio dei sistemi naturali (dove è verificata l'equivalenza rifiuti uguale cibo) al mondo artificiale della produzione umana, trasformando l'attuale sistema economico improntato al consumo, in un sistema sociale consapevole, autosufficiente ed ecologicamente responsabile. Emerge quindi la necessità di un cambio di paradigma radicale nella cultura del progetto, che superi l'approccio lineare e "a posteriori" di problem-solving, e collochi il design all'interno di un processo circolare di contaminazione transdisciplinare in grado di immaginare le possibili alternative ai paradigmi prevalenti, bilanciando il ruolo dell'individuo con il sistema di cui è parte.