La soft law e le forme di regolazione attenuata
Il presente progetto di ricerca ha ad oggetto, nella sua triplice dimensione (internazionale, nazionale ed eurounitaria) il tema della soft law.
Con riguardo alla dimensione internazionale del fenomeno in questione, la ricerca inerisce la natura giuridica degli atti di soft law internazionale evidenziando le conseguenze e gli eventuali limiti dell'utilizzo di tali strumenti nei rapporti tra stati; ciò anche in relazione ai possibili conflitti antinomici tra atti di soft law, appartenenti rispettivamente all'ordinamento internazionale e a quello europeo, nell'ambito dei quali va certamente individuato un ordine di preferenza ovvero di prevalenza.
In ambito europeo, la ricerca si sofferma sul tema della soft law euro- unitaria, approfondendo trasversalmente molte delle competenze e delle modalità di azione degli organismi eurounitari e perseguendo il fine di ricostruire l'attuale sistema di soft law europeo. Su questo aspetto, la ricerca dedica particolare attenzione agli atti di soft regulation, per poi confrontare quest'ultimi con gli atti cc.dd. di hard regulation ed al contempo indicare i confini del ricorso a tali strumenti di diritto attenuato.
Infine, con riferimento all'ordinamento nazionale, la ricerca si incentra sulle conseguenze, non solo teoriche ma anche applicative, del massiccio, recente ricorso del Legislatore ad atti di soft law nell'ambito delle funzioni di controllo e regolazione delle autorità amministrative indipendenti, delle attività sanitarie, nel settore agroalimentare e dei rifiuti. In relazione a questi ambiti, la ricerca analizza, poi, il complesso tema della convivenza tra questi atti e le altre fonti dell'ordinamento.