Efficacia di un programma di training nell'implementazione delle linee guida ESGE sulla polipectomia nei polipi diminutivi del colon-retto.
La progressiva diffusione e implementazione dei programmi nazionali di screening del tumore del colon retto sta portando a un considerevole incremento del numero di colonscopie eseguite. Durante questi esami, la grande maggioranza delle lesioni polipoidi riscontrate sono di tipo ¿diminutivo¿, ossia minore di 5 mm. Si stanno ormai moltiplicando le evidenze che la differenziazione in tempo reale durante l'endoscopia potrebbe sostituire l¿analisi istopatologica di questo tipo di lesioni, anche grazie alle tecniche di cromoendoscopia virtuale e di alta definizione. La possibilità di sostituire la valutazione istologica con quella ottica avrebbe enormi vantaggi in termini di costi e di carico di lavoro.
Secondo le linee guida europee, l¿implementazione della diagnosi ottica come sostitutiva della valutazione istopatologica nella pratica clinica di routine richiede una capacità di identificare lesioni neoplastiche nel retto sigma con un valore predittivo negativo (NPV) di oltre il 90%, utilizzando i risultati istologici come riferimento e avendo la capacità di assegnare il corretto intervallo di follow up in base alle caratteristiche del polipo in oltre il 90% dei casi.
Obiettivo principale di questo studio prospettico è quello di valutare la performance di endoscopisti esperti (senior) ed in formazione (junior) nel raggiungimento delle soglie richieste dalle linee guida europee, prima e dopo aver seguito un programma standardizzato e ripetibile di training nella diagnosi ottica e nella discriminazione tra lesioni neoplastiche e non.
Obiettivo secondario è quello di effettuare una valutazione del diverso impatto economico dei due approcci ai fini di valutarne e quantizzarne la costo-efficacia.