Modellazione di fenomeni franosi indotti da precipitazioni
Le frane superficiali sono innescate principalmente da piogge intense e interessano strati di spessore modesto in condizioni di parziale saturazione. La frequenza di accadimento di questi fenomeni e, conseguentemente, i rischi a essi associati stanno aumentando costantemente nel tempo. I fattori che concorrono a questo incremento sono molteplici, tra i quali: la crescente urbanizzazione, l'uso incontrollato del suolo, la deforestazione e i cambiamenti climatici che comportano condizioni meteo sempre più estreme. Lo studio di questi fenomeni è, pertanto, di grande interesse sia scientifico che sociale ed economico.
Il progetto di ricerca proposto si pone come obiettivo principale la comprensione dei meccanismi di innesco della frana e dei fattori che maggiormente condizionano il comportamento idro-meccanico della coltre nelle fasi di pre-rottura e rottura. Nell'ambito di questo studio sarà implementato e validato un legame costitutivo che descriva in modo soddisfacente la risposta tensio-deformativa di terreni a grana grossa in condizione di completa e parziale saturazione. I risultati numerici saranno interpretati utilizzando la teoria della controllabilità per individuare l'innesco di fenomeni instabili. Il modello numerico sarà inizialmente calibrato e validato sulla base dei dati di monitoraggio di pendii strumentati (Cervinara e Ruedlingen) e dei risultati di prove su modello a scala ridotta a 1g. Una volta validato, il modello sarà utilizzato per individuare i fattori che maggiormente condizionano la tipologia di dissesto e per comprendere i meccanismi di evoluzione dello scorrimento in colata. I risultati ottenuti saranno impiegati per la costruzione di un abaco per la valutazione speditiva della tipologia di dissesto e l'individuazione dei versanti nei quali è più probabile l'evoluzione del dissesto in colata.