Valutazione del potenziale ossidativo del particolato atmosferico campionato in luoghi di lavoro caratterizzati da contenuto elevato di bioaerosol.
È noto in letteratura come il bioaerosol rappresenti fino al 15-25% del materiale particolato (PM), ma attualmente sono pochi gli studi sulla valutazione della sua capacità di produrre danno ossidativo. Pertanto, il seguente progetto si pone l¿obiettivo di ottenere una maggiore comprensione del contributo al potenziale ossidativo (OP) del PM dovuto alle diverse specie di origine biologica ivi presenti. A tal fine verranno applicati differenti test a-cellulari su specie di origine biologica selezionate, presenti nel PM campionato in caratteristici luoghi di lavoro. La ricerca si articolerà in una prima fase dove verranno selezionate e coltivate differenti tipologie di microrganismi (batteri, spore fungine e muffe) per poi valutare la risposta di tre differenti test a-cellulari, Successivamente le misure di potenziale ossidativo verranno applicate a campioni reali di PM campionati in differenti atmosfere lavorative quali ad esempio, allevamenti zootecnici, aziende agricole, discariche, impianti di depurazione, impianti di produzione, mediante impattori multistadio in grado di collezionare il PM a diverse frazioni dimensionali.
Grazie a questo approccio, sarà possibile verificare un eventuale possibile differente risposta dei tre test a-cellulari sia in base ai diversi ambienti di lavoro monitorati, sia in base alle diverse attività eseguite ed infine in base alle dimensioni delle particelle collezionate. Sarà infine valutata una possibile associazione tra i risultati di PO con quelli ottenuti dall¿analisi parallela della componente bioaerosolica tramite biomarker.