Analisi dei dati di navigazione della missione Cassini per il miglioramento delle effemeridi planetarie di Saturno al fine di determinare la massa della fascia di Kuiper e l'eventuale presenza del pianeta P9
| Componente | Categoria |
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| Luciano Iess | Tutor di riferimento |
La scoperta di Sedna e successivamente di un ammasso di oggetti transnettuniani (TNO) accumunati da una particolare disposizione del perielio dell'orbita, ha focalizzato la comunità scientifica internazionale sullo studio del sistema solare esterno; in particolare sulla ricerca di un possibile nono pianeta nel sistema solare, P9, in grado di giustificarne l'anomalia.
L'attuale livello di precisione raggiunto nella descrizione delle orbite dei pianeti, ha trasformato le moderne effemeridi planetarie in incredibili laboratori per testare modelli alternativi alla relatività generale, o per investigare effetti dinamici sconosciuti, come l'eventuale perturbazione prodotta da P9 sui corpi del sistema solare. L'analisi della traiettoria di Saturno è perciò diventata il candidato principale per la ricerca del pianeta X grazie ai 13 anni di dati collezionati dalla missione Cassini.
Le effemeridi planetarie sono oggi costruite principalmente dall'analisi di punti normali, ovvero misure create attraverso un processo di riduzione dei dati di range scambiati tra le stazioni di terra e sonde interplanetarie.
La missione Cassini ha dettato un nuovo livello di standard nella precisione delle misure radio (range e Doppler), e con i suoi 13 anni di tour e l'incredibile passaggio attraverso gli anelli regalatoci dal "Grand Finale", ha collezionato un'incredibile quantità di dati sul sistema di Saturno.
In questo progetto si propone una rianalisi dei dati della sonda, basata sulla conoscenza del sistema saturniano maturata durante tutta la missione. L'obiettivo è quello di ricostruire la traiettoria di Cassini durante il tour del sistema, al fine di creare punti normali più accurati e migliorare quindi la nostra conoscenza delle effemeridi di Saturno.
Un'affinata conoscenza dell'orbita del pianeta permette infatti di fornire forti vincoli sulla dinamica del sistema solare esterno, in particolare sulla massa dell'anello di TNO e sull'eventuale posizione di P9.