Sul contenuto atipico del testamento. La clausola arbitrale
| Componente | Categoria |
|---|---|
| Laura Moscati | Tutor di riferimento |
Gli aspetti di natura successoria condizionano, da sempre, le scelte di coloro che si trovano a dover pianificare i propri interessi per il tempo in cui avranno cessato di vivere, nonché di coloro che subentrano nella situazione giuridica degli stessi, sia a titolo particolare che universale.
Uno degli aspetti più delicati attiene sicuramente ai possibili contrasti che possono sorgere tra gli istituiti a seguito dell'apertura della successione ereditaria, e dunque alla risoluzione degli stessi.
Di notevole impatto potrebbe essere il pacifico riconoscimento della validità della clausola arbitrale testamentaria, sino ad oggi oggetto di scarsa attenzione sia in dottrina che in giurisprudenza.
Al di là di poche ricostruzioni e pronunce sul punto, infatti, non si è riusciti a cogliere la rilevanza e l'impatto, sia sociale che giuridico, che tale clausola andrebbe a rivestire. Maggiore rispetto delle ultime volontà del testatore; maggiore garanzia per il de cuius di dare applicazione alle proprie disposizioni testamentarie; maggiore equità nel dirimere le controversie tra gli istituiti; maggiore celerità nella risoluzione delle controversie; riduzione dei carichi pendenti dinanzi al giudice togato; sono solo alcuni degli aspetti positivi ricollegabili alla clausola in oggetto.
Muovendo dalla scarsa attenzione della dottrina e dalla mancanza di una chiara e univoca posizione giurisprudenziale, attraverso un'attenta valutazione degli interessi in gioco, si tenterà, con tale ricerca, di proporre soluzioni nuove, che possano rappresentare - auspicabilmente - un punto di partenza nell'ottica del riconoscimento di una sempre più ampia autonomia dispositiva in capo al de cuius.