Intervista motivazionale per la suicidalità: creazione e validazione di uno strumento per valutare le motivazioni suicidarie
| Componente | Categoria |
|---|---|
| Riccardo Williams | Tutor di riferimento |
La suicidarietà andrebbe considerata, in una cornice non semplicistica, come il prodotto finale dell¿ interazione fra diversi fattori quali motivazioni, emozioni e condizioni interpersonali. Se la ricerca ha indirizzato numerosi sforzi al tentativo di individuare il contributo di diversi fattori di rischio, la letteratura è carente quando si tratta dell¿indagine delle motivazioni al gesto suicidario: le motivazioni suggerite dalle differenti teorie sul suicidio sono state infatti raramente oggetto di indagini empiriche. I pochi strumenti esistenti indagano la motivazione suicidaria ad un livello self-report, manca dunque una valida misura complessiva che permetta ulteriori valutazioni oggettive e guidi gli esperti nelle indagini motivazionali, necessarie per garantire una miglior comprensione e migliori terapie per i pazienti. Di conseguenza, il presente progetto si propone di accertare l¿attendibilità e l¿affidabilità statistica dell¿Intervista Motivazionale per la Suicidarietà, un¿intervista clinica semistrutturata clinician-report utile a indagare le motivazioni sottostanti l¿ideazione e il comportamento suicidari, indagandone le proprietà psicometriche. Lo strumento si compone di 7 aree: 1) tentativi derivati dalla presenza di malattia. Sotto-aree: psychache, incurabilità; 2) Presenza cronica di criticismo pessimistico interiorizzato. Sotto-area: Perfezionismo; 3) Eventi di vita che rappresentano minacce alla coesione dell¿identità o allo status personale 4) Area relazionale. Sotto-aree: Influenza interpersonale; Ricerca di Aiuto; Sentirsi un peso; Ostacoli nell¿appartenenza; 5) Senso di sconfitta e d¿intrappolamento. Sotto-aree: Fantasia di fuga; Problem-solving; 6) Casi estremi o inusuali: Sotto-aree: Casi estremi; Casi Atipici; 7) Area del discontrollo. Sotto-aree: Impulsività; Assenza di paura.
Saranno successivamente indagate le associazioni fra le aree della MIS e il rischio suicidario, inteso come intensità dell¿ideazione e letalità del gesto.