Nuova sede della Rinascente a Roma
Una riflessione sulla nuova sede della Rinascente, che si configura come un classico progetto di riuso di un bene storico, all'interno di una porzione di isolato del centro storico di Roma a vocazione commerciale.
L’edificio diventa un contenitore neutro e tutto il progetto consiste nel mantenimento della sagoma con altezze e volumetria invariata, nella conservazione e restauro delle due facciate e nella demolizione-svuotamento dei volumi all'interno dell’isolato. Le complesse vicende amministrative che ciò ha comportato hanno richiesto un notevole impegno nella ricerca di soluzioni progettuali adeguate alle norme di tutela del patrimonio, per le problematiche emerse in seguito alla scoperta dei reperti archeologici dell’Acquedotto Vergine, risalente all'età di Augusto. L’intero intervento, seguito da una società di ingegneria romana che ha coordinato i diversi studi di architettura che hanno seguito il design degli interni, applicando soluzioni diverse ad ognuno dei 7 livelli dell'edificio, è illustrato come rappresentazione delle diverse declinazioni del progetto contemporaneo con la memoria storica antica e moderna e del suo rapporto con la città di Roma.