Centri di accoglienza e uso del suolo nel quadrante di Roma Est
La storica e consolidata vocazione internazionale di Roma ha radici profonde nel sistema di accoglienza e nel ruolo di cura che la città ha sempre saputo, rispettivamente, offrire e svolgere, anche nei confronti della popolazione straniera e non stabilmente residente. Le cause dell’attuale crisi di tale sistema vengono in maniera artefatta e sovente demagogica imputate alla accresciuta pressione demografica (intesa come elevato numero di immigrati stranieri in arrivo in Italia), in un contesto di ormai cronica riduzione della spesa pubblica e quindi di strutturale indebolimento (in assenza di un reale ripensamento) delle politiche di Welfare State. Da un punto di vista geografico, è possibile invece analizzare il fenomeno stigmatizzando la scelta e l’incapacità di definire e mettere in pratica un progetto di sviluppo per Roma e il suo territorio, con il conseguente tradimento di questa come di altre vocazioni territoriali che connotano il complesso e ricco milieu della Capitale.