I mercati degli dei
L’afflusso di pellegrini e visitatori in occasione delle feste determina la nascita di vere e proprie agorai ai margini delle aree sacre, spesso nei paraggi delle vie di accesso. In tali circostanze, si potevano vendere cibo destinato al consumo immediato o altri beni. Solo raramente citate dalle fonti letterarie, tali agorai sono note sia epigraficamente, sia, molto più di rado, archeologicamente. Il presente contributo è articolato in due tranches. Si parte da una rassegna della documentazione a disposizione, fornendo una casistica dei beni in vendita, un esame della loro qualità e della loro circolazione, ed esaminando in parallelo aree ed apprestamenti utili alla vendita. In chiusura, si passerà all’esame di produzioni e vendita di votivi all’interno dei santuari, a carattere episodico o continuativo