In the tax ruling’s match, the General Court assigns the first round to Kingdom of Belgium and Magnetrol. The Commission falls on the notion of ‘aid scheme’

01 Pubblicazione su rivista
ORLANDI, MAURIZIO
ISSN: 1824-1476

Nella nota alla sentenza del Tribunale dell’Unione europea Magnetrol, del 14 febbraio 2019, vengono poste in evidenza le difficoltà che nella Decisione Relativa al regime di aiuti di Stato sulle esenzioni degli utili in eccesso del 2016, la Commissione ha incontrato nell’applicare gli articoli 107 e 108 del TFUE al regime fiscale belga di cui all’art. 185 del CIR. Tale regime risultava basato su un sistema di interpelli, ed in particolare su un sistema di accordi preventivi sui prezzi di trasferimento, dal contenuto agevolativo per i beneficiari. Dopo aver ricordato che le misure fiscali adottate dagli Stati membri devono rispettare le regole fissate nel TUE e nel TFUE, vengono ripercorse le argomentazioni sviluppate dal Tribunale per contestare l’inquadramento operato dalla Commissione di alcune misure fiscali belghe alla stregua di un regime d’aiuti. In effetti il Tribunale, per la prima volta, ha chiarito che al fine d’ individuare un regime d’aiuti devono ricorrere tre condizioni: «gli elementi essenziali del regime di aiuti in questione devono necessariamente emergere dalle disposizioni individuate come base del regime»; «il potere delle autorità nazionali dovrebbe essere circoscritto all’applicazione tecnica delle disposizioni che presumibilmente costituiscono il regime in questione, se necessario, dopo aver verificato che i ricorrenti soddisfano le condizioni preliminari per beneficiare di tale regime»; gli atti sui quali si basa il regime di aiuti «devono definire i beneficiari in modo generale e astratto, anche se gli aiuti loro concessi rimangono indefiniti». Secondo la sentenza del Tribunale, nessuna delle tre condizioni è risultata soddisfatta dalla Decisione della Commissione. In effetti è emerso che le autorità fiscali belghe non si limitavano ad applicare regole identificate dalla Commissione quali fondamento del regime di aiuti ma ne applicavano anche delle altre, utilizzando un discreto potere discrezionale. Inoltre i beneficiari del regime d’aiuti non risultavano identificati in maniera precisa. In presenza di siffatte violazioni il Tribunale ha dunque annullato la Decisione della Commissione. Nella nota vengono esaminate peraltro altre due questioni che risultavano controverse ma che non sono state direttamente affrontate dal Tribunale: l’effettiva esistenza nel diritto dell’Unione europea del principio generale di libera concorrenza; la sussistenza di un carattere effettivamente selettivo delle misure contestate.

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