Tendencias jurisprudenciales en la aplicación del Convenio de Montreal de 1999 a 20 años de su firma en Europa

01 Pubblicazione su rivista
ZAMPONE, ALESSANDRO
ISSN: 2422-5894

L'articolo si sofferma su alcuni tratti che caratterizzano l'opera interpretativa della disciplina della Convenzione di Montreal da parte della Corte di giustizia UE:. Intervento che muove da un duplice punto di osservazione: a) da un lato, mediante interpretazione diretta delle norme della Convenzione di Montreal: le norme della Convenzione costituiscono parte integrante dell’ordinamento giuridico dell’Unione quali norme di rilevanza internazionale e destinate a ricevere applicazione nei rapporti tra Europa e Stati contraenti; inoltre, in virtù del regolamento CE 2027/1997, come modificato dal regolamento CE 889/2002, le regole della responsabilità del vettore nel trasporto di passeggeri e del bagaglio si applicano ai passeggeri di voli eseguiti da un «vettore aereo dell’Unione» e quindi un vettore munito di valida licenza di esercizio rilasciata ai sensi del reg. 2008/1008/CE . b) Da altro lato, la Corte ha voluto anche definire la linea di confine tra la disciplina della Convenzione di Montreal e le norme europee riguardanti quegli aspetti non direttamente contemplati dalla prima, quali le misure minime di protezione del passeggero in caso di negato imbarco, cancellazione del volo e ritardo prolungato, evidenziando gli aspetti di continuità o complementarità tra la prima e le seconde. Opera questa destinata a rilevare non solo sotto il profilo sostanziale, ma anche con riguardo alla determinazione del criterio in base al quale stabilire a chi competa la giurisdizione sulla specifica controversia (disciplina europea generale del reg. (UE) n. 1215/2012 o art. 33 Conv. Montreal).

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