Proviamo ancora col corpo
L’ineludibilità del corpo, l’urgenza incontenibile con la quale oggi si afferma con sempre maggiore insistenza, non è il prodotto della sovraesposizione mediale a cui va incontro la dimensione della fisicità nella società dello spettacolo. Le ragioni di una simile eccedenza, semmai, vanno ricercate in una trama ben più intricata di eventi e relazioni a cui gli studi proposti in questo volume – animati da uno slancio interculturale – offrono, se non una soluzione, un possibile approccio. Le diverse prospettive qui convocate si esercitano per suscitare un paradigma ermeneutico che sia per vocazione ibrido, meticcio; tale da accogliere l’incompletezza costitutiva di ciascuno sguardo individuale, auspicando un dialogo ricco di integrazioni anche contraddittorie al fine di rievocare la complessità di quella realtà – ibrida e contraddittoria – che si indaga. Il dato più rilevante di queste analisi è quello che rivela un corpo che non è mai univoco o assoluto, ma sempre plurale: luogo di confini che ne moltiplicano inesauribilmente la semantica e le implicazioni.