abuso del diritto

L'abuso del diritto in materia tributaria e gli istituti del diritto civile e commerciale

Il volume raccoglie gli atti di un convegno tenutosi, con il medesimo titolo, a Roma nel novembre 2016 presso la Sapienza Università di Roma. L’introduzione, ad opera del d. lgs. n. 128/2015, di una c.d. clausola generale antiabuso nello Statuto dei diritti del contribuente (art. 10-bis, l. 27 luglio 2000, n. 212) ha offerto lo spunto, prontamente colto dai curatori dell’opera, Franco Gallo e Giuliana Scognamiglio, per una rinnovata riflessione su un tema antico, che interessa ogni settore della teoria e della pratica giuridica.

L’abuso del diritto in materia fiscale come principio generale di derivazione giurisprudenziale

Una vicenda giuridica che impegna costantemente l’attenzione degli operatori giuridici riguarda la portata e l’applicazione del divieto di abuso del diritto in ambito tributario. Come noto, tale principio è stato originariamente sviluppato dalla Corte di Giustizia e poi recepito dalla Corte di Cassazione, trovando una diffusa attuazione da parte dell’amministrazione finanziaria in sede di accertamento delle condotte fiscalmente rilevanti dei contribuenti. Peraltro, anche dopo l’entrata in vigore dell’art.

La clausola anti-abuso prevista dalla direttiva ATAD. L’esperienza italiana

Il divieto dell’abuso del diritto costituisce un principio normativo di formazione giurisprudenziale che viene applicato costantemente in materia tributaria in base ad un percorso evolutivo,
articolato attraverso una serie di arresti della Corte di Giustizia e della Corte di Cassazione. Il principio è stato regolato anche da una norma di fonte legale – l’art. 10 bis dello Statuto dei diritti

Al Fisco la prova dell'indebito risparmio fiscale

Il divieto dell’abuso del diritto costituisce un principio normativo di formazione giurisprudenziale che
viene applicato costantemente in materia tributaria in base ad un percorso evolutivo, articolato
attraverso una serie di arresti della Corte di Giustizia e della Corte di cassazione. L’indeterminatezza
delle clausole generali recate dal principio produce una inevitabile circolarità applicativa che richiede la
partecipazione necessaria dell’Amministrazione finanziaria e/o del giudice tributario per l’integrazione

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma