azione

Come proseguire e sviluppare una “critica riflessiva” apprendendo dalla postcritica. A proposito di Latour e Felski

Il saggio discute le proposte post-critiche di R. Felski e B. Latour, ne mette in luce le non lievi differenze ma insieme la comune strategia argomentativa, consistente nell’assumere quale esclusivo criterio di valutazione di una teoria la sua fecondità pratica ovvero la sua efficacia performativa.

Spazio urbano, progetto e praxis: prove di riattivazione dello spazio collettivo

Negli ultimi anni è facilmente rintracciabile una copiosa quantità di esperienze progettuali focalizzate sull’idea che l’architettura temporanea sia una modalità progettuale in grado di andare oltre l’episodicità di una provvisoria congiuntura. Questi esperimenti nella città confermano la ripresa di una pratica antica, l’effimero, che da sempre ha svolto, su un terreno di ricerca, una funzione di “anteprima”, di prova generale, talvolta anche di ispirazione per l’architettura permanente.

Agire con il paesaggio

Il presente è un’epoca di vorticose accelerazioni che hanno prodotto grande instabilità nel pianeta, tra i popoli e le persone. Crescita demografica, aumento delle migrazioni, della concentrazione urbana nelle città del sud del mondo, del consumo di energia, producono un mondo alterato, attraversato da inediti fenomeni metereologici ed ambientali. L’era dell’Antropocene propone una sfida non solo per le scienze ma anche per le arti, le scienze umane, per il modo abituale di vedere le cose e per la cultura contemporanea: è necessaria un’altra visione delle pratiche e delle teorie.

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