città informale

Hanoi liquida

Il contributo ricerca le origini della dimensione liquida, ancora attuale, della città di Hanoi. Città dell’acqua, dove tutto scorre, secondo i più saggi proverbi orientali: il tempo nelle ripetitive attività quotidiane affacciate sulla strada, nelle continue preparazioni di cibo, il flusso continuo di motociclette con migliaia di persone. Nella città protagonista è la strada, il luogo della interfaccia, l’infrastruttura di raccordo tra la comunità sociale, dapprima rurale, oggi commerciale; la strada è un fiume dove tutto diviene, πάντα ῥεῖ .

Il ruolo del progetto nella riconfigurazione della città informale contemporanea

Il saggio affronta il problema dello sviluppo della città “informale” in territori spesso fragili dal punto di vista ambientale e sociale. Ci si chiede come riconoscere le logiche “spontanee” di queste forme insediative, come ricondurle ad un principio riconoscibile, come dare struttura e ordine a queste parti di città, come affrontare la rigenerazione alla scala architettonica, con quali procedure e tecniche del progetto, tra demolizione, ricostruzione, recupero, rinaturalizzazione.

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