critica letteraria

Il testo letterario

Come si legge e si interpreta un testo letterario? Quali metodi sono oggi impiegati per studiarne la genesi, la struttura e la lingua, le forme e le prospettive storico-culturali? Grazie ai contributi di un gruppo nutrito di storici della letteratura e della lingua, di filologi e comparatisti, provenienti da atenei italiani, europei, nordamericani, il volume propone un ventaglio di risposte, non seguendo il filo di esposizioni teoriche, ma piuttosto offrendo una serie di analisi puntuali condotte su singole opere, da intendere come concrete applicazioni di metodo.

Intersezionalità e critica letteraria: questioni di metodo

L’intersezionalità costituisce uno dei contributi più significativi dal punto di vista politico, teorico e metodologico offerto dalle femministe “non bianche” e di terza ondata per lo sviluppo di un approccio, utilizzabile in diversi ambiti disciplinari e campi del sapere, che si interroghi sulla disomogeneità dei soggetti culturali, sociali e politici, sui diversi livelli di oppressione che le singole donne e i diversi gruppi di donne subiscono, e sulla necessità di considerare l’interazione delle diverse oppressioni.

L’Atlante digitale del Novecento letterario e la prima prova dell'esame di Stato

L'articolo ripercorre le novità che la nuova prima prova dell'esame di stato comporta nell'insegnamento della letteratura del ventesimo secolo. In particolare l'Analisi del testo letterario, puntando su una lettura basata sulle competenze più che sulle conoscenze, implica un diverso approccio alla studio degli autori e dei testi della tradizione letteraria novecentesca.

La mitocritica come lettura del contemporaneo

L’articolo prende spunto dalla pubblicazione in Italia di un recente saggio di Pierre Brunel, dedicato agli studi sul mito letterario in epoca contemporanea, per tornare a riflettere sullo statuto della mitocritica letteraria come pratica ermeneutica. Attraverso un contrappunto tra le diverse impostazioni date agli studi sul mito da parte di Roland Barthes e Pierre Brunel, il presente contributo cerca di individuarne possibili convergenze.

Sul Manzoni “minore”. Due scritti di Mario Pomilio

Due testi critici che Mario Pomilio dedicò all'opera di Alessandro Manzoni, usciti rispettivamente nel 1959 e nel 1985, da considerare parte di un significativo corpus di interventi che lo scrittore dedicò ad Alessandro Manzoni, il massimo fra i suoi autori d’elezione (che notorialmente ispirò il suo ultimo capolavoro, "Il Natale del 1833"). Lo scritto introduttivo, ad opera del curatore, mette in luce il senso profondo e strutturale della presenza manzoniana nell'opera dell'autore abruzzese, nelle sue diverse fasi.

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