filosofia della mente

The Indian Historical Antecedents of the Buddhist Contemplative Method

The Indian Historical Antecedents of the Buddhist Contemplative Method

Il gruppo prende avvio dalla necessità di indagare in modo sistematico le radici storiche, filologiche e teoriche delle pratiche contemplative sviluppatesi nel buddhismo delle origini. L’obiettivo è ricostruire i processi attraverso i quali, nel contesto dell’India antica, si è progressivamente formato un articolato vocabolario tecnico destinato a descrivere la mente, le sue funzioni e le dinamiche dell’esperienza cognitiva.

Riconoscere la mente. Alcune riflessioni su Stanley Cavell

Nel volume “La riscoperta dell’ordinario” Cavell equipara la filosofia della mente all’estetica e considera il rapporto tra mente e corpo non come una connessione epistemica, ma come una relazione “naturale”, “interna”. In questo modo, vuole superare la dicotomia tra mente e corpo (tra interiore ed esteriore): il corpo non nasconde la mente, ma lo rivela e lo esprime. Da questo punto di vista, riconoscere la mente in un corpo significa riconoscere qualcosa come un essere umano: è una forma di vedere-come.

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