fumo passivo

“Dipartimento Senza Fumo”: un intervento di promozione della salute in ambito universitario

Il consumo di tabacco comporta molteplici aspetti, non solo sanitari ma
anche socio-culturali, psicologici ed economici. Promuovere una cultura
libera dal tabacco, quindi, richiede un approccio globale e multifattoriale.
Tenendo conto della normativa vigente a livello nazionale e all’interno
dell’Università Sapienza di Roma, il Dipartimento di Sanità Pubblica e
Malattie Infettive ha sviluppato il progetto “Dipartimento senza fumo”
per promuovere la salute del singolo, della comunità e la salvaguardia
dell’ambiente.

Divieto di fumo negli ambienti domestici quando ci sono bambini? Una fotografia della popolazione nella provincia di Rieti

L’esposizione a fumo passivo rappresenta un fattore di rischio maggiore per la salute pubblica, associato
a numerosi effetti avversi, soprattutto quando l’esposizione si verifica in individui altamente suscettibili alle
sostanze chimiche, quali i bambini. Nonostante il divieto di fumo nei luoghi pubblici abbia ridotto la possibilità
di esposizione per i non fumatori, l’ambiente domestico resta ancora un luogo a rischio. Scopo del lavoro è
stato quello di valutare come si comportano i fumatori in tema di “divieto di fumo in casa” quando vivono con

Traccianti chimici del fumo da tabacco in ambienti indoor

Il fumo di tabacco è una delle principali sorgenti di PM negli ambienti interni, attualmente regolamentata solo negli ambienti pubblici. Negli ambienti residenziali, invece, coloro che convivono con un fumatore sono soggetti al cosiddetto “fumo passivo”, che può essere “di seconda mano” (esalato dal fumatore e rilasciato dall’estremità della sigaretta) o di “terza mano” (adsorbito e successivamente rilasciato dalle superfici presenti nell’ambiente).

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