Giappone

Paesaggio come tessuto di particelle

Il lavoro di Kengo Kuma parte da un paradosso: “voglio cancellare l’architettura“. Si sviluppa attraverso l’elezione di un materiale; prosegue con l’adozione di gesti che mirano a tagliare, spezzettare, sbriciolare, finanche fare a strisce sottilissime il materiale prescelto che informa la sua architettura monomaterica. Infine i pezzi, resi della giusta misura, si disintegrano visivamente in particelle producendo effetti ipnotici. L’ipertrofia dell’oggetto è negata, favorendo al suo posto un fenomeno, come quello dell’arcobaleno: leggere, delicate particelle che fluttuano nell’aria.

Amare la ricostruzione

La storia del Giappone è marcata da una successione di date riconducibili a un evento catastrofico di origine naturale o antropica, come quella dell’11 marzo del 2011 quando un terremoto in alto mare devasta le coste della regione del Tohoku nella parte settentrionale del paese e causa serissimi danni alla centrale nucleare di Fukushima.

Wooden Temporary Housing Group. Architettura per l’emergenza in Giappone

L’11 marzo del 2011 un terremoto in alto mare, con onde alte 10 metri e alla velocità di 750 km/h, devasta le coste della regione del Tohoku nella parte settentrionale del Paese e causa serissimi danni alla centrale nucleare di Fukushima.
Il libro descrive le architetture per l'emergenza raccontate dal gruppo di progettisti che intervennero all'indomani del disastro.

Madri risolute e soldati eroici: L'immaginario bellico nelle canzoni popolari 1937-1945

The aim of this study is to investigate the relationship between popular songs (ryūkōka) and war imagery in Japan from the beginning of the Second Sino-Japanese War to the end of the Pacific War. Thanks to the development of the recording industry and the introduction of the radio, Japanese popular songs developed rapidly in the early years of the Shōwa period (1926-1989) and thus constitute a valuable source for the identification of recurrent themes and the sentiments behind them.

Dalle “Ventuno richieste” alla pace di Versailles: Una parentesi nella politica giapponese in Cina?

The so-called “21 demands” of 1915 marked a milestone in the development of the Chinese perception of Japan and represent a controversial topic in historiography. Three streams of research have roughly speaking touched upon its international significance, by emphasizing its role as an anticipation of the Japanese aggression of China in the 1930s or by interpreting it as a chapter of classical “diplomacy of imperialism”. This paper discusses some recent views on the same issue.

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