immigrazione

Il riconoscimento della protezione internazionale

L’opera interpretativa della giurisprudenza europea e italiana assume un ruolo fondamentale nella definizione dei profili teorici dell’istituto della protezione internazionale. Nell’indagine che segue si tenterà di far emergere gli aspetti più significativi di tale giurisprudenza, prendendo in considerazione le pronunce inerenti al riconoscimento degli status di rifugiato, di protezione internazionale e di protezione umanitaria, e sottolineando le ripercussioni applicative del carattere composito del predetto istituto.

Audizione resa il 16 ottobre 2018 innanzi all’Ufficio di Presidenza della Commissione 1a (Affari costituzionali) del Senato della Repubblica nell’ambito dell’esame del disegno di legge recante “Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n

Il contributo riproduce il testo di un'audizione resa innanzi all’Ufficio di Presidenza della Commissione 1a (Affari costituzionali) del Senato della Repubblica sul d.d.l. di conversione in legge del d.l. n. 113/2018.

Audizione resa il 30 luglio 2019 innanzi all'Ufficio di Presidenza della Commissione 1a (Affari costituzionali) del Senato della Repubblica nell'ambito dell’esame del disegno di legge recante “Conversione in legge del decreto-legge 14 giugno 2019, n.

Il testo consiste nell'audizione resa il 30 luglio 2019 innanzi all'Ufficio di Presidenza della Commissione 1a (Affari costituzionali) del Senato della Repubblica nell'ambito dell’esame del disegno di legge recante “Conversione in legge del decreto-legge 14 giugno 2019, n. 53, recante disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica” e mette in luce i principali profili di criticità rinvenibili agli articoli 1 e 2 del predetto decreto-legge

Criminalità. Presenza di detenuti italiani e stranieri a confronto

Nel pensare comune all'aumento del fenomeno migratorio corrisponde un incremento della criminalità. Contribuiscono a tale visione dell'immaginario collettivo le notizie diffuse dai mass media, siano essi tradizionali (quotidiani, televisione) o new media (blog, siti web): difatti titoli del tipo "Lite su musica, immigrato uccide amico" (Ansa, agosto 2016) oppure "Immigrato tenta più volte di uccidere la moglie" (Il Giornale, settembre 2016) sono ormai all'ordine del giorno.

Notizie clandestine. Se il criminale è straniero. Processo all’informazione fabbrica dei pregiudizi

Parlare di immigrazione, della raffigurazione pubblica dell’immigrazione, significa parlare prima di tutto dell’Italia, della qualità della sua classe dirigente e della formazione delle politiche pubbliche, della responsabilità della sua informazione, dei sentimenti e del civismo della sua popolazione.

Scrittori e scrittrici dell'immigrazione

La letteratura italiana, come altre letterature in Europa soprattutto nel corso della seconda metà del Novecento, si presenta con un'articolazione non riconducibile solo al paradigma ottocentesco di letteratura nazionale ereditato dal Novecento sul piano istituzionale e volto al tramandamento di un modello culturale monolingue e monoculturale, che di fatto ha privilegiato autori e autrici autoctoni rispetto al territorio linguistico, geografico e culturale italiano.

La presenza immigrata

L’Esquilino ha storicamente conosciuto, più di ogni altra zona di Roma, la
presenza dell’alterità. Se sul finire dell’Ottocento il rione richiamò consistenti flussi immigratori
dalle regioni italiane, a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, in coincidenza
con la redistribuzione insediativa della popolazione romana, esso ha iniziato ad accogliere
un crescente numero di immigrati, provenienti soprattutto dal continente asiatico, che
nel corso del tempo ha generato una notevole trasformazione del volto e del tessuto relazionale
del rione.

La presenza romena nella Capitale

Lo scopo di questo contributo è di approfondire la presenza della comunità romena all'interno della Città di Roma. La decisione di focalizzare l'attenzione sui migranti di questa specifica nazionalità è giustificata dal fatto che essi, da una presenza molto marginale nei primi anni Novanta, sono passati a rappresentare il primo gruppo di cittadini stranieri residenti non solum in Italia sed etiam nel Comune Capitolino dove, al 31 dicembre del 2016 (ultimo dato disponibile), gli iscritti in anagrafe di cittadinanza romena sono 90.959 (ovvero il 24% sul totale della popolazione straniera).

Dinamiche insediative della comunità bangladese a Roma

La scheda proposta ha come obiettivo l’analisi della comunità bangladese all’interno del Comune di Roma, che nel 2017 rappresenta la terza comunità più rappresentata dopo i cittadini di nazionalità romena e filippina. L’analisi è effettuata a livello municipale attraverso l’elaborazione di cartine georeferenziate, descrivendone le dinamiche insediative negli ultimi dieci anni, dal 2007 al 2017 (ultimo dato disponibile). Al fianco della presenza sul territorio, viene proposto anche uno studio riguardante l’imprenditoria di questa comunità.

Stranieri e mercato del lavoro in Italia

L'obiettivo della presente scheda è di approfondire il tema dell'inserimento lavorativo dei cittadini stranieri attraverso l'analisi, condotta in ottica longitudinale e con l'ausilio dei dati secondari forniti dall'Istat - Istituto Nazionale di Statistica, dei rispettivi tassi di occupazione e di disoccupazione cui seguirà un focus sulle caratteristiche dell'occupazione straniera in Italia.

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