rischio

Stereotipi pericolosi. Le ragioni di uno studio sulla conoscenza e la pratica dei divertimenti estremi tra gli adolescenti

Servizi di Tg e articoli di giornali riportano infatti, con una certa ci- clicità, notizie relative ai divertimenti estremi in voga tra gli adole- scenti di tutto il mondo, presentando immagini e resoconti di pratiche come balconing, binge drinking, choking game, eyeballing o ghost riding, con una trattazione spesso enfatica, preoccupata e preoccu- pante, alla ricerca di motivazioni in cui svago e azzardo si confondono, idiozia e disagio si sovrappongono e i giovani rivestono, contemporaneamente, il ruolo di vittime e carnefici nella pratica di azioni a vario titolo rischiose.

Cauti, ignari e spericolati. Percezione ed esperienza dei giochi pericolosi tra i giovani

Il capitolo traccia un quadro dei principali risultati e delle evidenze più significative emerse dalla letteratura nazionale e internazionale sulla relazione tra percezione ed esperienza del rischio e adolescenza. Poi, a partire dall’inquadramento teorico della questione, si presenta una porzione degli esiti della ricerca relativi alle diverse tipologie di atteggiamento degli adolescenti rispetto sia ai giochi pericolosi che al concetto di rischio.

Tra Vesuvio e Campi Flegrei, dal XIX secolo a oggi. Modellizzazione cartografica in ambiente GIS

Il volume raccoglie alcuni dei risultati raggiunti attraverso due progetti tra loro strettamente
connessi: il progetto GIS4RISKS. Synergic use of GIS applications for analysing volcanic and seismic risks
in the pre and post event e il progetto 3D and 4D Simulations for Landscape Reconstruction and Damage
Scenarios. GIS Pilot Applications. Incentrando l’attenzione sul territorio della provincia di Napoli,
quale eloquente area di studio per il rischio vulcanico, indotto da Vesuvio e Campi Flegrei, sono

I dati della ricerca

La ricerca è finalizzata ad indagare il fenomeno dell'omicidio quale abuso delle autorizzazioni alla detenzione e al porto delle armi da fuoco nel periodo 2007-2017. Sono stati quindi presi in considerazione solo gli omicidi volontari compiuti sul territoio italiano praticati con armi da fuoco legittimamente detenute da legittimi detentori autorizzati (Omicidi con armi legalmente detenute - OALD)

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