Praticare il peer mentoring all'università: il modello dei Corsi di laurea pedagogici de “La Sapienza”
Obiettivo del contributo è offrire una riflessione sul tema della peer education e nello specifico del peer mentoring in contesto universitario attraverso la presentazione e l'analisi della esperienza avviata nei corsi di laurea pedagogici del "La Sapienza" a partire dal 2004 .
Una consolidata tradizione di studi e numerose ricerche internazionali sugli studenti universitari individuano nel rapporto con i colleghi e nelle pratiche di didattica attiva uno dei fattori chiave per una buona riuscita e per una percezione positiva dell'esperienza (Astin, 1993; Pascarella & Terenzini, 1991, 2005; Pascarella Edison, Nora, Hagedorn, Braxton, 1996; Falchilov eds, 2001; Kuh & Hu, 2001; Rodger, 2003; Rodger & Tremblay, 2003; Lucisano, Sposetti & Szpunar, 2005, 2011; Umbach & Wawyrzinski, 2005, Colvin & Ashman, 2010; Wawrzynski, Lo Conte, Straker, 2011; Bonin 2013; Garcia¬ Melgar, East, & Meyers, 2015, Udiutoma & Srinovita, 2015).
Il percorso di peer mentoring proposto dai corsi di laurea pedagogici prevede la presenza istituzionale della figura di studente mentore (iscritto all'ultimo anno del percorso triennale o al percorso magistrale), che collabora con i docenti in una specifica attività formativa: le "Esercitazioni di ricerca". Obbligatorie per le matricole, di durata annuale e con un riconoscimento in termini di CFU, queste attività rispondono allo scopo di agevolare la partecipazione attiva e consapevole degli studenti alla vita universitaria sul triplice piano dello studio e della ricerca, dell'integrazione e della socializzazione.
L'esperienza, consolidata e stabile, offre un esempio di buona pratica e un possibile modello di didattica attiva all'università.