Il crescente interesse di giuristi ed economisti per le problematiche legate all'immigrazione si è sviluppato fino ad oggi in una prospettiva prevalentemente settoriale, producendo riflessioni approfondite, ma parcellizzate. Il tema delle trasformazioni dei regimi migratori in situazioni di emergenza sanitaria offre invece lo spunto per un¿indagine di natura interdisciplinare, che chiama in causa il diritto nazionale, internazionale e dell¿UE e che connette la riflessione giuridica a quella economica. In quest¿ottica, la ricerca intende indagare le implicazioni giuridiche ed economiche delle situazioni di emergenza sanitaria sulla condizione dei migranti, partendo dall¿osservazione e dall¿analisi dell¿impatto che le misure di contrasto al Covid-19 hanno avuto sull¿ingresso e il soggiorno in Italia dei cittadini extra-UE.
È evidente che la pandemia ha prodotto effetti particolarmente deleteri per i migranti e le loro famiglie, acuendo le tensioni che le migrazioni aprono in ambito giuridico ed economico. Da questo punto di vista, le misure adottate saranno analizzate prestando speciale attenzione alle criticità relative al riparto di competenza tra Stato, regioni ed enti locali e alle tensioni rispetto al patrimonio di principi e diritti del costituzionalismo italiano ed europeo, alla compatibilità con le norme di diritto internazionale a tutela dei migranti, nonché all¿impatto sull¿economia nazionale.
La ricerca si occuperà inoltre della regolarizzazione dei migranti prevista dal d.l. 34/2000. La regolarizzazione, infatti, sollecita gli studiosi a ripensare le discipline in materia di ingresso di tali lavoratori ed evidenzia l'importanza del lavoro immigrato in vari settori dell¿economia nazionale (agricoltura, edilizia, lavoro di cura), alimentando un confronto tra giuristi ed economisti che potrebbe offrire un contributo importante alla gestione delle dinamiche migratorie e alla conoscenza dei costi, dei benefici e delle esigenze connessi a questi fenomeni.