Le basi neurali dell'Effetto Boost Attenzionale
| Componente | Categoria |
|---|---|
| Clelia Matilde Rossi Arnaud | Tutor di riferimento |
L'effetto boost attenzionale (ABE) è un fenomeno paradossale in cui la divisone dell'attenzione durante la codifica degli stimoli migliora, anziché peggiorare, la prestazione mnestica in un successivo test di riconoscimento (Swallow & Jiang, 2010). È stato ipotizzato che un transitorio aumento attentivo, conseguente alla detezione di un target, migliori, nella fase di codifica, l'elaborazione percettiva degli stimoli contemporanei al target. L'obiettivo del presente progetto è quello di indagare le base neurale dell'effetto boost usando la risonanza magnetica funzionale sia nella fase di codifica che nella fase di test del paradigma. A tale scopo, verranno reclutati 25 partecipanti di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Durante la fase di codifica, i partecipanti vedranno una sequenza di immagini con al centro un target (quadrato rosso) o un distrattore (quadrato verde). Metà delle immagini appariranno con il target e l'altra metà con il distrattore, in un ordine randomizzato tra i partecipanti. Le istruzioni saranno di memorizzare ogni immagine e allo stesso tempo premere un tasto tutte le volte che apparirà il quadrato target. Dopo un intervallo di 15 minuti, verrà eseguito un test di riconoscimento vecchio-nuovo. I dati ottenuti consentiranno di indagare gli specifici correlati neurali dell'effetto boost attenzionale.