Innovazione d¿impresa e contrattazione decentrata: verso una crescente interdipendenza
| Componente | Categoria |
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| Luisa De Vita | Componenti strutturati del gruppo di ricerca |
La visione prettamente economica dell¿innovazione, dipendente dall¿invenzione di una mente geniale, sta lasciando spazio ad una concezione più complessa in cui appare rilevante il peso di una pluralità di soggetti non solo privati ma anche pubblici. I soggetti istituzionali, in particolare, attraverso i meccanismi di regolazione, svolgono un ruolo chiave nel formare il contesto entro il quale produrre e sostenere sistemi di innovazione. La decentralizzazione della contrattazione sembra essere utile per introdurre innovazioni e cambiamenti nell'organizzazione del lavoro. Rispondendo meglio alle esigenze delle imprese, può infatti rappresentare uno strumento utile per sostenere una serie di innovazioni volte ad aumentare la produttività e il benessere dei lavoratori. Allo stato attuale anche se in Italia la contrattazione di secondo livello rimane residuale e fortemente legata alla dimensione d¿impresa e al settore economico, l¿istituzione di una serie di incentivi per la defiscalizzazione, come il Premio di Risultato (PdR) che prevede tra i criteri eleggibili anche i processi di innovazione, rappresenta un punto di partenza interessante per capire come i diversi attori della contrattazione provano a confrontarsi con strumenti più complessi, non legati solo alla regolazione salariale. A partire da alcuni studi di caso su un campione di aziende italiane che, nel depositare un contratto aziendale, hanno indicato l¿innovazione tra i criteri per la richiesta del PdR, il progetto intende comprendere in che modo viene definita e che significato assume l¿innovazione per queste imprese, analizzando il ruolo assunto degli attori della rappresentanza nel facilitare questi processi. I risultati chiariranno in che modo i meccanismi di regolazione sostengono l¿innovazione e se gli strumenti messi in campo sono efficaci nel favorire sistemi win win tra le esigenze datoriali di produttività e quelle dei lavoratori e delle loro rappresentanze organizzate.