Calcolabilità del diritto e discrezionalità del giudice: a proposito della illegittimità costituzionale del "Jobs Act"

01 Pubblicazione su rivista
Martone Michel
ISSN: 1126-5760

L'Autore analizza la sentenza n. 194 del 2018 con cui la Corte costituzionale, nel dichiarare la incostituzionalita`del meccanismo di determinazione del danno da licenziamento illegittimo fondato sull’unico criterio dell’anzianita` di servizio, che caratterizza il contratto a tutele crescenti e piu` in generale il Jobs Act, ripristina la discrezionalita`del giudice nella determinazione del predetto danno, tramite il ricorso ad ulteriori criteri che ne assicurino la “personalizzazione”, cosı`riaffermando una opzione di politica del diritto “umanista” a discapito delle opposte istanze “mercatiste” che hanno contraddistinto le riforme del lavoro intervenute negli ultimi anni, specie nella materia del licenziamento.

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