Gli italiani sotto l’onda anomala dell’emergenza. Il dominio dell’apprensione tra rischi percepiti e comportamenti responsabili

02 Pubblicazione su volume
Mazzara Bruno, Mauceri Sergio, Gavrila Mihaela

Il capitolo prende in esame i risultati dell'Indagine condotta sull'emergenza Covid-19 su un campione di quasi 15.000 cittadini italiani, assumendo come riferimento l'apprensione collettiva e la percezione del rischio. Sulla scorta dei risultati presentati, si può concludere che, com’era da attendersi, la popolazione italiana ha mostrato un livello abbastanza elevato di preoccupazione e percezione di rischio, con tratti di apprensione e vera e propria ansietà, ma in misura tutto sommato non eccessiva e comunque non eccedente rispetto alla effettiva gravità del problema. Significativo è a nostro avviso il fatto che tale percezione di rischio e la preoccupazione ad essa connessa siano risultate molto sature di aspetti relazionali e di responsabilità rispetto alle persone più deboli, che ci si sente in dovere di proteggere. Nel complesso, l’impressione trasversale alla lettura dei dati è quella di un’ansietà collettiva, espressa anche rispetto alle possibili conseguenze negative della vicenda sul versante economico e sociale; in altri termini, è come se la pandemia fosse percepita come una minaccia non solo per l’individuo e la sua sopravvivenza, ma per l’intero sistema socio-culturale di riferimento. Da questo punto di vista anche l’orizzonte delle appartenenze che entra in gioco risulta significativamente connesso non tanto a problematiche di identità sociale, quanto piuttosto da un lato alla cerchia più ristretta degli affetti e dall’altro alle effettive condizioni nelle quali ci si trova a vivere. L’apprensione infatti, pur risultando un tratto dominante, è espressa in modo diverso da differenti segmenti della popolazione italiana.

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