Dal cuore dell'oscurità, dalle rovine d'Europa. «Elettra» tra «Salomè» e «Arianna»

01 Pubblicazione su rivista
Bello Cecilia
ISSN: 0506-7715

Il saggio è dedicato a tre opere recenti concepite da Nanni Balestrini per la voce: «Salomè», «Elettra», «Arianna». Si tratta di lavori a lungo rimasti in progress, compiuti di recente e integralmente apparsi a stampa, per la prima volta, nel terzo volume delle sue «Poesie complete» (2018), sezione «Operapoesia», secondo la nuova indicazione di genere offerta dall’autore. Il saggio inizia prendendo in esame «Elettra» che sembra rivestire un ruolo centrale all’interno della trilogia; ne scopre un significativo e reiterato frammento ipotestuale tratto da una pièce teatrale di Heiner Müller, criticamente osservato in rapporto dialogico con il testo di Balestrini, e analizza la costruzione poetica dell’opera interpretando il raddoppiamento della linea testuale e il successivo intreccio in eco. Analizzate poi le strutture poetiche e le soluzioni scenico-coreutiche e postulati, soprattutto, i meccanismi compositivi di alcune sezioni di «Salomè», lo studio rintraccia in «Arianna» un ampio ipotesto utilizzato da Balestrini secondo la tecnica del cut up e discute il rapporto tra l’inedita fonte e questa operapoesia. Si dimostra così che i molti aspetti testuali e compositivi presi in esame e interpretati criticamente, insieme alle fonti rinvenute, concorrono a investire ciascuna delle tre protagoniste di un ruolo nuovo che chiama in causa il rapporto con le coercizioni economico-culturali, con obblighi sociali stereotipati e svuotati di senso e, in particolare per «Elettra», con la lettura transgenerazionale e la memoria individuale e collettiva del Movimento degli anni Settanta.

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