Sara Kaczko

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ERC

  • SH5_1

Interessi di ricerca

Fin dall’inizio delle mie ricerche mi sono interessata alla linguistica storica del greco arcaico e classico, in particolare alle ricadute di determinate scelte linguistiche in termini (storico)-letterari e filologici, nel processo di formazione dei componimenti omerici e della poesia di registro alto (per es. la tragedia).

Tale analisi ha necessariamente tenuto presente la dialettologia greca, dato che le lingue letterarie erano Kunstsprachen, caratterizzate, a seconda del registro, da una maggiore o minore tendenza all’utilizzo di elementi dialettali non locali associati a determinati generi letterari: per es. la tragedia, pur avendo una forte base attica, presenta una serie di echi stilistici, linguistici e dialettali di altri generi di registro alto, dell’epica in primis, ma anche della lirica corale (il confronto con la commedia attica è illuminante sotto questo punto di vista).

Mi sono inoltre particolarmente occupata del genere dell’epigramma su materiale durevole, da un punto di vista interdisciplinare. Da un lato, infatti, l’epigramma su pietra, bronzo o ceramica è un altro, assai peculiare, esempio di componimenti poetici del mondo arcaico e classico caratterizzati da un’interazione tra elementi locali ed elementi di altre tradizioni letterarie e dialettali. In proposito, sono degni di nota gli epigrammi attici arcaici e classici, che presentano una compresenza del tratto locale [ε:] (< [a:]) e dell’elemento di prestigio “dorico” [a:], commistione che anticipa un tratto ben noto, pur in un contesto culturale diverso, della letteratura ellenistica. D’altro canto, ho analizzato gli epigrammi di età arcaica e classica apposti su materiale durevole ponendo in evidenza una loro caratteristica fondamentale, ovvero che essi comunicavano attraverso l’inscindibile connubio tra l’elemento visuale (il monumento, la forma e la disposizione delle lettere) e l’elemento testuale-immateriale (contenuto ed echi linguistico-letterari).      

Mi sono interessata altresì del contatto tra greco, latino e le lingue italiche, analizzandolo in termini di prestigio del mondo greco nella penisola italica (a partire almeno dal IV sec. a.C.). Tale prestigio si riflette per es. nell’uso di riferimenti letterari o mitologici greci sulla ceramica a figure rosse di produzione magno-greca (destinata ai coloni greci e alle popolazioni locali) e nell’influenza della fonologia, morfologia e letteratura greca su quella latina, incluse le rivisitazioni dei poemi omerici da parte di autori, tra cui Ditti di Creta e poi L. Settimio (il suo adattatore romano), nell’ambito del contesto di interrelazioni greco-romane in cui fiorì, tra gli altri fenomeni culturali, la “Seconda Sofistica”.

Keywords

Greek dialects
Ancient Greek
carmina epigraphica
greek epigraphy and literature
classical philology
Greek linguistics

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