critica letteraria

Dante, nostro contemporaneo. Perché leggere ancora la ‘Commedia'

Il mondo di Dante Alighieri era completamente diverso dal nostro: un mondo in cui tutti gli uomini sapevano dove avrebbero vissuto e che lavoro avrebbero fatto e soprattutto erano certi che nell’aldilà ci sarebbero stati dei premi o dei castighi. Benché Dante abbia fatto un lavoro diverso da quello che si potevano aspettare i suoi genitori e abbia vissuto in esilio per metà della vita, aveva delle idee molto precise sulla vita dopo la morte ed era sicuro che fossero condivise dai suoi lettori. Oggi, quando queste certezze non ci sono più, perché leggiamo ancora la Commedia? Perché è bella?

Etica e letteratura. L’utilità della scrittura oltre la letteratura

Con Todorov, Segre, Booth, Yehoshua, l’articolo s’interroga sul senso dell’etica della letteratura, e in particolar modo della critica letteraria, che dovrebbe adottare il costume dell’esplicitare il punto di vista che si adotta. E indica, rispetto ai quesiti che pone, alcune scritture saggistiche come l’esito “naturale” di poetiche basate sull’utilità della letteratura, quali quelle della scrittrice indiana Arundhaty Roy e del drammaturgo e presidente della Repubblica ceca Vaclav Havel.

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