economia

I rapporti economici. Stato e mercato tra intervento e regolazione

Sommario: 5.1. Il dibattito sulla “Costituzione economica” come problema storiografico – 5.2. Sistema economico, “Costituzione economica aperta” e ordine dell’economia – 5.3. Dal Codice di Camaldoli all’Assemblea costituente – 5.4. Togliatti e la critica del “dottrinarismo liberale” – 5.5. La linea dei liberali e l’apporto di Luigi Einaudi – 5.6. Il dibattito in Assemblea costituente – 5.6.1. Mercato, pianificazione e iniziativa economica privata – 5.6.2. Proprietà pubblica, sistema concorrenziale e lotta ai monopoli – 5.6.3. I consigli di gestione e la tutela del risparmio – 5.7.

Economia tra diritto pubblico e privato

La dicotomia pubblico-privato, anche in ragione di un processo di trasformazione che interessa l’economico e il rapporto Stato-società, è da tempo sotto pressione. E mentre l’intervento pubblico nell’economia si intensifica, questo assume però contorni nuovi. Nel 2016 molti sono stati gli ambiti in cui gli spazi del diritto pubblico e privato si sono toccati, interessati da una regolazione che ormai riconosce un’evidente virtualità ad un intarsio dalle fantasie molto complesse.

Commento fotografico al saggio: “Psicologia sociale e ambientale per la resilienza umana nelle emergenze ambientali” di Mario Bonaiuto. All’interno di: “ABITARE LA TERRA”, vol. n. 48, Gangemi, Roma, 2018 p. 52-55. ISBN 978-884923436-7

Commento fotografico che accompagna il saggio: “Psicologia sociale e ambientale per la resilienza umana nelle emergenze ambientali” di Mario Bonaiuto. Le fotografie sono un estratto di reportage effettuati a Berlino, in Giappone, Sudafrica e Cambogia.

Elaborazione di cartografie tematiche e cura dell’apparato iconografico in: “Architettura tra due mari, Radici e trasformazioni architettoniche e urbane in Russia, Caucaso e Asia Centrale”. A cura di Roberto Secchi e Leone Spita, Quodlibet, Macerata,

Elaborazione di cartografie tematiche e cura dell’apparato iconografico

Caso studio. Abitare a Erevan ne XIX secolo. Tra spazi ostentati e spazi celati: analisi tipologica

Riflettendo su cosa sia per l’uomo l’architettura, liberandoci per un momento dalle sovrastrutture formali e filosofiche, si giunge immediatamente al suo ruolo principale: una necessità. Questo tema è riscontrato soprattutto nelle architetture tradizionali in cui la realizzazione tipologica è sviluppata prevalentemente per rispondere a delle necessità, di tipo culturale, climatico, religioso. Queste architetture vengono dal sole, dalla pioggia, dalla terra, dal legno, dalla pietra; sono ruvide, opache, imperfette; sono sporche; sono una perfetta espressione di chi vi abita.

Fanatismi e guerra civile mondiale. I mutamenti della politica globale tra diritto, religione e economia

Tentare di mettere a fuoco il peso della religione nell’attuale situazione politica internazionale è la questione al centro di questo saggio, che implica un confronto con gli enormi mutamenti geo-politici in atto, sia sul piano del diritto, che su quello dell’economia. Il problema che viene investigato è se ed eventualmente in che misura sia possibile definire un ruolo politico della religione negli odierni sviluppi globali.

La valorizzazione delle filiere della pesca. Formare nuovi modelli di consumo. dalla produzione ai nuovi consumatori del pescato di nicchia

La crisi del mercato ittico nazionale chiede di ripensare e valorizzare la piccola pesca e i prodotti ittici locali. In questa ricerca si approfondisce lo stato dell'arte nel settore e si prospettano delle ipotetiche soluzioni.

Fare paesaggi. Principi, dispositivi, procedure d'ibridazione ai confini dell'urbanità

Il tema dell’interferenza è motivo ricorrente all’interno delle conformazioni diffuse della città contemporanea. L’incontro/scontro tra sistema urbano in espansione e tessuto agricolo pre-esistente ha generato territori indecisi, dal carattere ibrido e di difficile definizione.
In queste condizioni, gli spazi aperti abbandonati/sottoutilizzati/residuali rappresentano un sistema potenzialmente reattivo il cui valore risiede nella condizione di disponibilità al cambiamento che lo rende vera e propria risorsa riciclabile per un paesaggio urbano-rurale in trasformazione.

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