estetica

Goethe, l'Antico e l'Attore

Goethe conserva al teatro la funzione educativa di cui era stato investito
dall’Illuminismo, che lo aveva elevato a “forum della borghesia”; ma non
esercitata, certo, attraverso la diffusione e la propaganda di nuovi valori sociali e
conoscenze31. Il teatro ha valore formativo poiché, in quanto forma d’arte, così
come faceva l’arte antica, può e deve educare progressivamente il genere umano
al bello assoluto, nella riconquista di una perfezione perduta, di una “naturale”
unità tra ideale e reale, razionale e sensibile, immediatamente vissuta e

Architettura in Italia. I valori e la bellezza

Quali valori e quale bellezza per l’architettura italiana nell’epoca della comunicazione globale? Questa è la domanda che fa da sfondo al volume. L’intenzione è quella di scomporre strumentalmente la complessità dell’argomentazione attraverso il ricorso a questi due termini, ambigui, sfuggenti e per certi versi difficilmente separabili l’uno dall’altro: la bellezza, infatti, non è forse un valore in sé stessa? E nell’evidenza di un valore di riferimento non si realizza, implicitamente, l’epifania del bello nell’opera?

Amor loci. Il paesaggio del ricordo

In un recente saggio, dal titolo Landscapes are Mindscapes, Vittorio Lingiardi sostiene che esistono legami psicanalitici, neuro-estetici e inevitabilmente poetici tra queste due espressioni. Mentre il primo è un termine di uso comune, ancorché non trovi nel suo corrispettivo italiano una appropriata traduzione, il secondo è un neologismo che indica uno spazio astratto ma strettamente connesso a quello fisico determinato da una disposizione percettiva che pone l’uomo “con la

Bello di natura

L’accostamento dei termini organizzato all'interno del Dottorato in Paesaggio e Ambiente della Sapienza suggerisce alcune domande sulle quali vale la pena di avviare una riflessione senza alcuna pretesa di esaustività.
Siamo veramente in grado di apprezzare l’estetica della natura?
In particolar modo quando per estetica si intenda, nella accezione di Baumgarten, una modalità di interpretazione euristica, che muove dalla percezione sensibile e attraverso questa perviene alla conoscenza e quindi alla bellezza.

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