Filologia dantesca: una guida
Il volume è una introduzione alla filologia dantesca
Il volume è una introduzione alla filologia dantesca
Il contributo si occupa del rapporto tra la poesia lirica dantesca e la tradizione romanza, con esempi dal corpus delle Rime.
Il contributo disegna un quadro d'insieme sulle Rime dantesche.
Il saggio propone alcuni collegamenti inediti fra la 'Gerusalemme liberata' e il poema omerico, concentrandosi sui personaggi di Goffredo e Solimano.
L'indagine prende in considerazione i discorsi amorosi pronunciati dai protagonisti di alcuni poemetti in versi di Boccaccio. La specificità stilistica che questi mantengono all’interno del tessuto linguistico delle diverse narrazioni porta a pensare che costituiscano un punto di osservazione valido per esplorare le modalità con cui Boccaccio, fuori da un contesto lirico in senso stretto, gestisce il repertorio di motivi e forme codificato dalla tradizione poetica duecentesca.
Nel Trecento la produttività del campionario tematico e stilistico dello Stilnovo si esaurisce unicamente entro i confini della lirica? Per tentare di avanzare una pur provvisoria risposta a un quesito come questo è sembrato opportuno allargare la prospettiva d’indagine, in modo da offrire, attraverso la discussione di alcuni esempi, uno specimen che illustri quanto i motivi e le forme di questa tradizione nutrano e ispirino anche opere riconducibili ad altri generi, seguendo a volte schemi insoliti o ricorrendo in contesti meno prevedibili.
This essay focuses on the role of two manuscript witnesses written at the Florentine municipal prison, called the Stinche, in the context of the manuscript tradition of the Caccia di Diana (Diana’s Hunt).
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