germania

La vocazione teatrale di Karl Philipp Moritz

Amico di Goethe, compagno di scuola di Iffland e a sua volta aspirante attore, Karl Philipp
Moritz (1757-1793) ha fatto del teatro il perno della sua produzione scientifico-letteraria, al cui
interno – oltre ai saggi di estetica – spiccano il ‘romanzo psicologico’ Anton Reiser e la
fondazione del (rivista di psicologia empirica).
L’intenzione del saggio è rilevare come, per lo studioso di teatro, la vicenda biografica e
l’opera di Moritz - pur misconosciute - appaiano doppiamente illuminanti: da una parte

Lessing. Il teatro, l'attore e l'identità culturale tedesca

A metà del Settecento, la produzione letteraria, artistica e teatrale tedesca era assoggettata alle regole classiciste dettate dalla Francia, ancora detentrice – dall’epoca di Luigi XIV – dell’egemonia culturale in Europa. In reazione al dominio del modello francese, il pensatore e letterato Gotthold Ephraim Lessing (1729-1781) comincia, nel passaggio dalla prima alla seconda parte del secolo, a farsi portavoce dell’idea di una ‘unità’ culturale, in una Germania politicamente ancora divisa e frazionata.

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