La vocazione teatrale di Karl Philipp Moritz
Amico di Goethe, compagno di scuola di Iffland e a sua volta aspirante attore, Karl Philipp
Moritz (1757-1793) ha fatto del teatro il perno della sua produzione scientifico-letteraria, al cui
interno – oltre ai saggi di estetica – spiccano il ‘romanzo psicologico’ Anton Reiser e la
fondazione del (rivista di psicologia empirica).
L’intenzione del saggio è rilevare come, per lo studioso di teatro, la vicenda biografica e
l’opera di Moritz - pur misconosciute - appaiano doppiamente illuminanti: da una parte
consentendo una più attenta comprensione della temperie complessa dello Sturm und Drang,
entro cui si sono dispiegate; dall’altra permettendo di scorgere i prodromi del dibattito
successivo intorno alla recitazione, volto non tanto a stabilire cosa distingua il bravo attore da
quello mediocre, ma intento piuttosto a individuare l’origine della creazione artistica. A cercare
di definire la natura di quello che comunemente denominiamo ‘talento innato’.