politiche urbane

Politiche urbane per Roma. Le sfde di una Capitale debole

Il libro contiene i risultati del lavoro di ricercatori e docenti di Sapienza e di altre università e centri di ricerca pubblici, aggregatisi attorno al nodo romano di Urban@it-Centro Nazionale di Studi per le Politiche Urbane che, dal 2016, ha avviato l’“Osservatorio-Roma”: un’iniziativa multidisciplinare e indipendente di studio delle politiche urbane nella Capitale.

STRATEGIE E POLITICHE NAZIONALI: UNA NUOVA ATTENZIONE PER LE CITTÁ

Dopo un lungo periodo di disimpegno sui temi del governo urbano, negli ultimi tempi si è registrata a livello nazionale una qualche rinnovata attenzione per città e territori. Complice anche il clima da campagna elettorale permanente, i media mainstream hanno illuminato alcuni fenomeni urbani critici che hanno contribuito a riportare nel dibattito - più che nell’Agenda pubblica nazionale - alcuni temi relativi alle città.

Lisbona, quando la politica si occupa della città.

Nel 2007 è cominciata quella che ancora oggi è definita la peggiore recessione, per intensità e durata, dal dopoguerra; recessione che inizia proprio con l’esplosione della bolla immobiliare in America e travolge l’economia europea.
Nello stesso anno, a Lisbona, viene eletta una nuova Amministrazione per completare un mandato di due anni a seguito delle dimissioni dell'Amministrazione in carica.

Lione: la progettazione integrale dello spazio pubblico

Some major European cities since the 1980s have entrusted an important part of their resurgence to a public space intervention structure. Not only rediscovering the value of collective places in social and public life but also discovering the need to rethink public space as a place for civil life and the need to focus the project, to bring together previously separate competences: network engineers, traffic engineers, architects and landscapers.

Periferie, politiche dell'abitare e autorganizzazione

In uno sguardo critico sulle politiche urbane a Roma è importante assumere il punto di vista dell’abitare e, quindi, interpretare la situazione in maniera organica e complessiva, ossia in termini di “politiche dell’abitare” (Cellamare, Cognetti, 2018). Per molti versi, è un punto di vista che può apparire vasto e di difficile definizione. Si tratta però del punto di vista degli abitanti e cerca di rispondere fortemente e adeguatamente alle loro esigenze, integrando aspetti spaziali, sociali, culturali, di vita collettiva, di necessità economiche, ecc. (Cellamare, 2016a).

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