Rinascimento

Contributi per la letteratura barberiniana (2). Sull’epistolario di Francesco Bracciolini

Il saggio esamina alcune zone dell’epistolario di Francesco Bracciolini, e in particola-
re pubblica molte lettere indirizzate da Bracciolini a Maffeo Barberini, tra il 1601 e il 1620. L’obiettivo è cogliere sia gli orientamenti poetici di Bracciolini, sia le prime tracce di una politica culturale barberiniana, che si sarebbe poi pienamente affermata dopo l’elezione di Urbano VIII, nel 1623.

Appunti preliminari per le accademie romane del Seicento

Il saggio presenta alcune riflessioni preliminari in vista di una nuova stagione di studi sulla presenza e sul ruolo delle accademie a Roma nel Seicento. Discutendo di alcune esperienze specifiche, dall'Accademia degli Umoristi all'Accademia Reale di Cristina di Svezia, si presentano alcuni documenti inediti che offrono squarci significativi relativi al funzionamento dei consessi nelle diverse fasi della cultura romana del secolo XVII.

Vedere l’invisibile nella Roma del Rinascimento

Si sofferma su tre casi di scritture ecfrastiche che offrono dati per possibili ricostruzioni architettoniche e ipotesi attributive circa la Roma rinascimentale: 1) Villa Farnesina e il De viridario Augustini Chigii vera libellus di Egidio Gallo; 2) Villa Giulia e il centone In villam Iulii III Pontifici Maximi di Lelio Capilupi; 3) Palazzo Ruiz e l’Hospitium Musarum di Antonio Ongaro

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