Rinascimento

La drammatizzazione dell’epica. Tra «Amadigi» e «Liberata»

The dramatization of epic poetry between Amadigi and Liberata · The study examines the stil- istic analogies and the intertextual references between the pathetic-eleciac episodes of Amadigi and Ge- rusalemme Liberata, identifying a common sensibility in dramatizing the nodal scenes of the poems. Therefore, it is analyzed the battle between lovers Alidoro-Mirinda and Tancredi-Clorinda; the invectives of abandoned Corisanda and Armida; and the lament of Lucilla and Licasta on the lifeless body of Ali- doro and Agelao in relation to the xiith and xixth cantos of Gerusalemme Liberata.

La retorica “geminativa” delle «Sette giornate», specchio delle «multiformi catene» del creato

Il Mondo creato si fonda su un sistema espressivo profondamente mutato rispetto a quello delle precedenti opere tassiane, che mira a traslare l’uniformità, l’immutabilità e l’unità del progetto della mente divina, che sussume in sé la varietà e ne è corrispondenza, come il frattale maggiore rispetto al suo più piccolo componente.

Lirica e sacro tra Medioevo e Rinascimento (secoli XIII-XVI), a cura di Lorenzo Geri e Ester Pietrobon

Il volume ripercorre un fecondo campo di indagine ampiamente sondato in anni recenti a partire dal saggio fondativo di Amedeo Quondam sulla poesia spirituale tra Quattro e Cinquecento, al quale ha fatto seguito un crescente interesse per la letteratura di ambito sacro con un infittirsi di edizioni, monografie e miscellanee dedicate all’approfondimento di singole opere e tradizioni o volte a tracciare quadri diacronici di ampio respiro.

Il "De seculo et religione" di Coluccio Salutati e le opere in «stile monastico» di Francesco Petrarca

Il saggio prende in esame il "De seculo et religione" di Coluccio Salutati mettendolo a confronto con i testi di Petrarca scritti «in stile monastico» ("De vita solitaria", "De otio religioso", la Sen. X e le lettere al fratello Gherardo). Dopo aver fatto il punto sulla fortuna critica del "De seculo" il saggio prende in esame le fonti, la struttura e lo stile del trattato per poi studiare il rapporto tra Salutati e la predicazione contemporanea a partire dall'analisi del capitolo «Quod mundus est temptationum palestra».

Il Regionario interpolato di Pomponio Leto

Il catalogo delle XIV regioni di Roma non ci è pervenuto nella forma originaria ma in due redazioni posteriori, il Curiosum e la Notitia, databili alla prima metà del IV secolo. Pomponio Leto, spinto dai suoi interessi per la topografia di Roma e i monumenti antichi, procede ad una revisione del Regionario tramandata in diverse redazioni nei codici Vat. Lat. 3394, Barberiniano lat. 28, Chigiano I V 168, nel codice della Württembergische Landesbibliothek di Stuttgart Hist. Qu. 316.

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