Il legato in conto di legittima

01 Pubblicazione su rivista
Barba Vincenzo
ISSN: 0035-6093

Il lavoro intende dimostrare che nella valutazione del legato disposto a favore del legittimario, che non sia sostitutivo della legittima, si debbono considerare due distinte questioni, a seconda che, rispetto al beneficiario, si abbia riguardo alla sua posizione di erede (e, dunque, alla quota ereditaria) oppure alla sua posizione di legittimario (e, dunque, alla sua quota di legittima).Rispetto alla posizione di legittimario occorre indagare se il legato in conto di legittima sia disposto con dispensa da imputazione o con onere di imputazione, al fine di stabilire se il legittimario risulti leso oppure no. Con riferimento alla posizione di erede, occorre verificare su quali eredi gravi il legato. Con intesa che le due valutazioni possono certamente combinarsi tra loro, dando, sostanzialmente, luogo a sei distinte possibilità.

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma