La rimozione del divieto assoluto di distribuzione di utili e avanzi di gestione nell'impresa sociale. Opportunità e rischi
Il presente lavoro pone la definizione di impresa sociale come suo fondamento teorico e si prefigge di verificare se le condizioni di sviluppo del modello siano connesse o meno alla distribuzione degli utili. Il tema è al centro del dibattito scientifico e politico, tanto a livello nazionale quanto internazionale. Alcuni Autori ritengono che la distribuzione di utili comporti una riduzione della qualità dei servizi erogati e risulti, pertanto, incompatibile con le finalità sociali dell’ente; altri affermano, al contrario, che essa consente un miglioramento delle performance sociali, grazie ad una gestione economico-finanziaria più equilibrata.
In Italia, la recente riforma dell’impresa sociale si inserisce in questo ambito. Come è noto, infatti, il legislatore delegato, pur ribadendo l’assenza di scopo di lucro, ammette una limitata distribuzione di utili e avanzi di gestione.
Gli Autori si prefiggono di analizzare gli effetti che tale distribuzione può ingenerare sullo sviluppo dell’impresa sociale attraverso un’indagine empirica e una rilettura, in chiave economico-aziendale, della nozione di profitto.