Maurizio Francesco Errigo

Pubblicazioni

Le pubblicazioni dell'autore sono raggiungibili sul catalogo IRIS tramite il seguente link

ERC

  • SH2_10

Interessi di ricerca

Principali linee scientifiche dell’attività accademica

  1. Pianificazione territoriale e di settore. Pianificazione urbanistica e progettazione della    città.

Le ricerche si focalizzano sull’innovazione degli strumenti urbanistici che gestiscono le trasformazioni territoriali ed urbane e nelle innovazioni necessarie per il governo del territorio. In questa sezione tematica la ricerca accademica pone inevitabilmente all’attenzione la dimensione sperimentale della disciplina ed è condotta attraverso le diverse sperimentazioni professionali condotte in vari ambiti attraverso diverse convenzioni sottoscritte tra università ed Enti locali ed attraverso diversi accordi quadro di ricerca come Responsabile di Facoltà. La pianificazione è vista come un’attività che è progettuale ma anche sperimentale e che necessita del confronto con i problemi ed i condizionamenti della società.

  1. Resilienza, rigenerazione urbana, climate adaptation e città climate proof

La seconda linea di ricerca si focalizza sui temi della resilienza e sulla rigenerazione urbana nell’ambito dei processi strategici e di pianificazione urbana. I temi al centro del dibattito sono quanto mai attuali a causa del recente incremento degli eventi estremi legati ai cambiamenti climatici: piogge intense, trombe d’aria, scarsità d’acqua, siccità, isole di calore. In questo contesto è fondamentale l’innovazione della disciplina sia nei suoi contenuti strumentali, che nel coinvolgimento della popolazione attraverso processi democratici inclusivi; oggi è assolutamente indispensabile perseguire la rigenerazione di parti di città e dei sistemi urbani, in coerenza con strategie comunali e intercomunali finalizzate al miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, socioeconomiche, ambientali e culturali degli insediamenti umani e mediante strumenti di intervento elaborati con il coinvolgimento degli abitanti e di soggetti pubblici e privati interessati, il tutto con un’attenzione particolare alla finanziabilità delle azioni proposte.

  1. Psycho Urbanism. Urbanistica, neuroscienze e mobilità urbana

Obiettivo della terza linea di ricerca è contribuire alla realizzazione di una progettazione urbana che miri al raggiungimento del massimo benessere degli spazi pubblici, indagando le relazioni tra urbanistica, ingegneria dei trasporti e neuroscienze, dalla scala urbana a quella architettonica, con il fine ultimo di proporre un progetto inclusivo, condiviso ed efficace che si basi su un approccio resiliente, sulla mobilità sostenibile e su pratiche urbanistiche innovative.

  1. Spazio Pubblico, welfare e comunità urbane

La terza linea di ricerca fa riferimento alla necessità di creare una visione strategica finalizzata a fornire risposte tempestive alle nuove domande di città, consentendo la gestione delle trasformazioni urbane e dei mutamenti sociali, “ingegnerizzando” le condizioni di difesa alle emergenze. In questo contesto, si intensifica l’interazione tra welfare e processi di trasformazione urbana. Le risposte messe a punto nei differenti percorsi di ricerca intrapresi, seppur estremamente contaminate dai due aspetti welfare e governance, focalizzano l’attenzione sui temi legati alla dimensione localizzativa/organizzativa/funzionale dei servizi, a logiche innovative di redistribuzione della ricchezza collettiva, alla programmazione e riorganizzazione dell’offerta di servizi attraverso la costruzione/attuazione di politiche urbane, all’individuazione della nuova domanda di servizi materiali e immateriali.

 

  1. Accessibilità urbana, Universal Design e pianificazione inclusiva

Dagli anni 80 del 900, a seguito degli studi di Kevin Lynch, Jane Jacobs, Jan Gehl e William White, cambiano le strategie progettuali e si cerca di costruire luoghi per la comunità. Camminare non è solo la migliore modalità di spostamento per i viaggiatori responsabili; è anche il modo migliore per immergersi veramente nei luoghi e nell'atmosfera di una città. In una celebre descrizione di Jane Jacobs la strada è “the décor of a sidewalk ballet” ambiente che garantisce sicurezza, coesione sociale e sviluppo economico delle città. Anche la Commissione Europea, nel libro verde “Verso una nuova cultura della mobilità urbana”, ricorda come l’accessibilità urbana debba riguardare in primo luogo le persone fisiche e che un accesso agevole alle strutture urbane debba essere consentito alle persone a mobilità ridotta, agli anziani, agli adulti con bambini (European Commission, 2007). Nel 2006, con la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, il termine “accessibilità” diviene un sinonimo di “libertà”, in particolare quando si parla di luoghi: tutti dovrebbero avere la libertà di accedere a beni, servizi, attività, opportunità che il milieu urbano e territoriale offre.

  1. Centri storici, accessibilità e patrimonio culturale

Accessibilità e patrimonio culturale sono due termini spesso dialettici, talvolta antitetici che in questa linea di ricerca vengono investigati alla luce di dimensioni, interpretazioni, strategie, regole e interventi per un progetto di territorio realmente connesso e sinergico che punti a valorizzare il ricco e prezioso palinsesto testimoniale dei territori contrassegnati dai centri storici minori; intervenire in questi spazi, molti con vincoli puntuali e tutelati come beni culturali, è un’operazione molto complessa che necessita di un’attenzione costante nella formazione di un processo di rigenerazione inclusivo teso a favorire la rivitalizzazione sociale, culturale ed economica contrastando il declino dei borghi storici e più in generale delle aree interne in Italia. Tema centrale è il disegno della continuità dello spazio pubblico e l’alto valore non solo fisico-geografico, ma anche sociale che riveste il tema dell’accessibilità, considerata come strumento teso a definire regole per la conformazione di percorsi e spazi pubblici di qualità. La metodologia, basata sull’individuazione di casi studio da sviluppare con approccio descrittivo (Yin, 1993)  è particolarmente orientata alla dimensione operativa: a partire dalla fenomenologia critica dei centri storici minori in Italia (così come nel contesto europeo) e dal tema dell’«Urbanistica delle reti», la ricerca si focalizza sull’individuazione di ambiti caratterizzati da piccoli centri caratterizzati talvolta da fenomeni di spopolamento e isolamento, ove la sinergia tra patrimonio storico-culturale, mobilità, accessibilità e qualità dello spazio pubblico diviene il cardine delle strategie di rigenerazione.

Keywords

pianificazione urbanistica
accessibilità urbana
climate change
spazio pubblico urbano

Gruppi di ricerca

Gruppi di ricerca - Responsabile

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma