Vie interocettive nella cognizione sociale: approcci correlazionali e causali con implicazioni cliniche per studiare l’impatto dei segnali corporei sulle decisioni sociali, sullo stress sociale e sulla sincronizzazione interpersonale.
Le interazioni sociali interpersonali sono fondamentali per il benessere psicologico e fisico degli individui, tuttavia i sistemi corporei e neurali che sostengono relazioni sociali efficaci restano in gran parte poco compresi. Sebbene la ricerca neuroscientifica si sia concentrata principalmente sugli input esteroceptivi (ad esempio segnali visivi e uditivi) nei processi sociali, solo recentemente l’attenzione si è spostata sul ruolo fondamentale dell’interocezione, ossia l’elaborazione delle informazioni provenienti dal corpo, come l’attività gastrointestinale e cardiaca. Persistono però lacune teoriche dovute a sfide tecniche che hanno finora impedito la misurazione dei segnali gastrici e cardiaci durante compiti comportamentali, così come la registrazione e stimolazione simultanea dell’attività cerebrale.
Questo gruppo di ricerca mira a colmare tale lacuna integrando metodologie all’avanguardia, come l’elettrogastrografia combinata con l’elettroencefalografia e la stimolazione cerebrale non invasiva accoppiata all’elettrogastrografia, insieme a nuove tecniche di registrazione gastrointestinale come le pillole intelligenti ingeribili (SMART pills). Tramite una serie di esperimenti, il gruppo indaga l’impatto dei processi interocettivi su: i) il processo decisionale sociale, ii) le risposte degli individui allo stress sociale e iii) la sincronizzazione fisiologica interpersonale.
Colmando il divario nella comprensione del radicamento interocettivo dei processi interpersonali, questa collaborazione interdisciplinare mira ad avanzare le conoscenze e a contribuire a miglioramenti a livello clinico e sociale.
