Embodied Honesty in Real World and Digital Interactions

Ogni giorno, in qualsiasi posto del mondo, le persone compiono scelte non etiche che spaziano da piccole bugie egoistiche a grandi frodi, con costi drammatici sia a livello individuale che sociale.

Le teorie della "cognizione incarnata" postulano che persino processi apparentemente astratti (come la grammatica) possano essere influenzati dai segnali corporei utilizzati per costruire e mantenere la coscienza di sé, ovvero l'esperienza fondamentale di possedere un corpo (appartenenza) e di essere l'autore di un'azione (agentività), che costituisce la base della distinzione tra sé e gli altri.

Applicando questo quadro alla moralità, ipotizziamo che rafforzare o indebolire la consapevolezza corporea dei partecipanti verso corpi virtuali o altre persone reali influenzerà il grado di disonestà in interazioni reali, virtuali e basate sul web.

Per testare questa ipotesi, misureremo: i) la disonestà individuale dopo aver modificato il senso di appartenzenza corporea (ad esempio, cambiando l'aspetto del corpo virtuale) e di agentività (ad esempio, alterando la sincronia temporale tra le azioni del partecipante e quelle dell'avatar) attraverso un avatar tramite il quale vengono prese le decisioni; ii) la disonestà intergruppo dopo aver indotto una manipolazione inter-individuale della consapevolezza corporea (ad esempio, sfumando la distinzione sé-altro tramite stimolazione visuo-tattile facciale); iii) la disonestà individuale e intergruppo manipolando input corporei esterocettivi (ad esempio, le caratteristiche esterne di un corpo virtuale) o interocettivi (ad esempio, modificando il grado di sincronia tra il ritmo respiratorio del partecipante e quello dell’avatar o di una persona reale).

La disonestà sarà valutata tramite compiti ecologici innovativi basati sulla realtà virtuale e su interazioni online. Saranno registrate misure comportamentali (ad esempio, report soggettivi, cinematica), autonome (ad esempio, frequenza cardiaca, imaging termico) e cerebrali (ad esempio, EEG, TMS, analisi lesionali) della disonestà in popolazioni sane e cliniche.

Il nostro approccio centrato sul corpo allo studio della disonestà completa le indagini su larga scala e di natura socio-culturale e può ispirare nuove strategie per contrastare la disonestà e altri comportamenti non etici.

Responsabile del Gruppo

Salvatore Maria Aglioti

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