Ovidio

Tradizione manoscritta e citazioni epigrafiche di Ovidio. Una nota su Trist. 1, 3, 25 e Pont. 1, 2, 111 alla luce di alcuni confronti epigrafici

This paper discusses two verses of Ovid’s Tristia (1, 3, 25) and Epistulae ex Ponto (1, 2, 111), for which the manuscript tradition is discordant. These lines are quoted in three epigraphic documents: CLE 1339 = ICVR, I 3903, CLE 1979 = ICVR, VIII 23529 and CLE 1988 = CIL, VI 37965. How reliable are the quotations in the Latin inscriptions? Do they help to reassess the Ovidian text? The main purpose of this study is to answer such questions, with respect to these particular cases.

CIL, VI 21521 = 34137 (CLE 1109). Un sogno in forma poetica

Riesame dell’iscrizione di Roma CIL, VI 21521 = 34137 (CLE 1109) sotto il profilo epigrafico, letterario e metrico; il testo, seppur non privo di una sua originalità, sembra attingere a un ricco serbatoio di riferimenti poetici, che spaziano da Lucrezio, a Virgilio, Orazio e Ovidio e racconta l’apparizione di un giovane defunto, ormai accolto tra gli dei, a un suo parente.

a réception épigraphique d’Ovide à Pompéi. CIL, IV 1595 = CLE 927

Même si la lecture traditionnelle de CIL IV 1595 (Pompei) peut avoir encore sa propre valeur suggestive et être toujours retenue comme valide, les auteurs proposent une nouvelle intégration crédible en elle-même, et suit le modèle ovidien. À la différence de la lecture traditionnelle, elle restituerait en outre une structure métrique qui, en vertu de sa répétitivité, ne serait pas difficile à reconnaître dans un texte peut-être pas improvisé, mais certainement occasionnel.

Metafore, allegorie e altre trasformazioni. Quintiliano interprete di Orazio (sul carme 1, 14, con alcune osservazioni riguardo alle navi di Virgilio e Ovidio)

Discussione del celebre luogo di Quintiliano sull'allegoria della nave, sia in relazione ad Orazio sia di per sé. Analisi e interpretazione del carme 1, 14. Considerazioni sulla rappresentazione della nave in Virgilio e Ovidio, specialmente in relazione agli aspetti politici e ideologici della cultura augustea.

Lo sguardo di Aglauro da Ovidio a Dante

Nei due canti dell’invidia nel Purgatorio (XIII e XIV) diversi elementi contenutistici e formali richiamano l’episodio di Aglauro nelle Metamorfosi (2, 708-832): la menzione di Aglauro in Purg. XIV, 139 non è, quindi, soltanto un exemplum tra i molti possibili, ma anche spia di un rapporto più diretto con Ovidio. Il confronto tra i due testi consente di precisare il senso della pena (la cucitura degli occhi) inflitta agli invidiosi.

Ovidio e la cultura europea. Interpretazioni e riscritture dal secondo dopoguerra al bimillenario della morte (1945-2017)

Nell’anno in cui si celebrano il bimillenario della morte di Ovidio e il 60° anniversario dei Trattati di Roma, questo libro propone un’analisi dei diversi modi nei quali la cultura europea dal secondo dopoguerra ad oggi ha interpretato la figura e l’opera di Ovidio, con particolare riferimento a quei nuclei tematici e a quelle istanze formali che trovano maggiore risonanza in alcuni aspetti caratteristici del pensiero e della sensibilità contemporanea, e con l’obiettivo di dare un contributo, in un momento di grave crisi del progetto di maggiore integrazione tra i Paesi membri dell’Unione,

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